lunedì 5 febbraio 2018

Quel che resta del giorno...

Quel che resta del giorno...
...Un esempio di ossessione.

“Per gli ossessionati non c’è scelta: l’ossessione ha già scelto per loro, prima di loro”
E.M. Cioran


Recentemente ho visto il film “Quel che resta del giorno” diretto da James Ivory e con cast d’eccellenza (Emma Thompson e Antony Hopkins), tratto dall’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro (1989)
È un film coinvolgente, drammatico che mi ha appassionato ma anche lasciato l’amaro in bocca riguardo alla vita che il personaggio principale del film, Mr Stevens, conduce. 
Ho deciso di scrivere questo articolo perché la trama del film è molto legata alla Psicologia in quanto l’autore delinea in modo molto preciso il carattere dei personaggi facendoci riflettere sulla vita.
La storia è ambientata negli anni 20-30 fino al 1956 in Inghilterra.
Mr James Stevens è maggiordomo presso Darlington Hall ed è al servizio di Lord Darlington. Nel suo lavoro è impeccabile e molto professionale, votato al servizio del suo padrone. Anzi, si potrebbe dire che sacrifica la sua vita personale e i suoi valori per servire il padrone e per svolgere in modo perfetto il suo lavoro.
Purtroppo esemplifica bene quello che noi psicologi chiamiamo personalità ossessiva: questo personaggio non lascia mai trasparire sentimenti né opinioni personali, ritiene suo unico compito l’incarnare in modo esemplare il suo ruolo professionale.
Ad esempio, riesce a far assumere il padre come aiuto maggiordomo presso Darlington Hall ma nel momento in cui questo muore per ictus Stevens non riesce a mettere da parte il suo lavoro per concedersi la sofferenza legata alla morte del padre, anzi, torna subito al suo compito di direttore della casa.
Insieme al padre era arrivata a Darlington anche una nuova governante, Miss Kenton, persona molto diversa da Stevens, più emotiva e passionale, e tra i due nasce col tempo un certo feeling, anche se Steven cerca di non far trapelare nulla.
Miss Kenton cerca di provocare reazioni in lui ma il maggiordomo è come bloccato, non riesce a lasciarsi andare e a dichiararsi a lei.
La cosa tragica è che Stevens, non solo fa l’errore una volta, evitando di dichiararsi quando la governante gli comunica che se ne andrà da Darlington Hall.
Anche a distanza di anni, nel 1956, quando Stevens la ricontatta con la scusa che il nuovo padrone cerca una nuova governante, lui se la lascia nuovamente sfuggire, incapace di esprimere i suoi sentimenti e di violare il suo ordine di vita.
Si ritrova così ad invidiare, nella scena finale, un piccione entrato accidentalmente in casa che però riesce a volare via. Stevens invece non riesce a fare questo, impossibilitato dalle sue ossessioni a cambiare la sua vita per il meglio.
Cosa c’entra lo Psicologo con tutto questo?
Il nostro lavoro ha il compito principale di aiutare le persone a riprendere il filo delle proprie vite, di promuovere il cambiamento e il superamento di problemi sofferti come paure, blocchi ed ossessioni.
Nella mia pratica clinica a Rapallo (Genova), Castel San Giovanni (PC) e Piacenza utilizzo la Terapia Breve Strategica, approccio metodologico tra i più utilizzati per risolvere disturbi ansiosi e ossessivi.
Nell’approccio strategico il terapeuta utilizza stratagemmi terapeutici che hanno lo scopo di far sperimentare un’esperienza emozionale correttiva per poi far acquisire la capacità di gestire il problema, l’intervento è focale, centrato sul problema e lo scopo è di far uscire la persona dal problema stesso nel più breve tempo possibile.

Bibliografia

Ishiguro, Kazuo (1989), Quel che resta del giorno, traduzione Maria Antonietta Saracino, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 1990

martedì 20 giugno 2017

Terapia Strategica Piacenza - PSICOPILLOLE






Se non sai dove stai andando, ci non arriverai mai.


TRATTO DA:  Happy: Secrets to Happiness from the Cultures of the World (Lonely Planet Books)


LETTORI, COSA NE PENSATE?



domenica 4 giugno 2017


Spunto..... della giornata




Esprimiti in parole non ancora pronunciate,
vivi la tua vita con braccia spalancate.
La tua vita comincia oggi....il resto non è ancora scritto.
Da: Unwritten di Natasha Bedingfield

lunedì 27 marzo 2017

L' Emetofobia. Superarla in tempi brevi





Il termine Emetofobia deriva dal greco  émetos ‘vomito’ e fobia (sec. XX) e consiste nella paura di vomitare in pubblico.

Alla base può esserci un'esperienza sgradevole in cui si è stati male ma questo non è detto che si verifichi in tutti i casi. Quello che è certo è che l'ansia di perdere il controllo ed avere nausea fino al punto di vomitare può essere così forte da causare un attacco di panico.

La Terapia Breve Strategica mira a risolvere in tempi brevi questo problema smontando inizialmentei tentativi disfunzionali che la persona attua per venir fuori dal disagio che prova.
Nello specifico chi soffre di Emetofobia evita alcuni luoghi o situazioni: ristoranti, bar, luoghi di svago dove teme che non possa esserci un bagno, luoghi troppo affollati e non conosciuti... Inoltre vengono messe in atto alcune precauzioni che complicano il problema: ridurre la quantità di cibo per paura di star male, sedersi nei locali in prossimità del bagno o dell'uscita, limitare le uscite stesse solo a posti familiari.

Spesso la paura di star male fa profetizzare ciò che di teme e quindi si innesca un meccanismo per cui alla persona viene realmente nausea, mal di stomaco e/o mal di pancia come effetto dell'ansia. Sovente il fatto di parlare con le altre persone di questo disagio non porta sollievo, in quanto gli altri solitamente lo minimizzano, bensì un peggioramento del problema stesso.

Gli esiti positivi dell'applicazione del modello strategico si attestano sul 88% dei casi trattati , con una efficacia ancora più elevata per i disturbi fobico-ossessivi, come l'emetofobia, dove l'efficacia raggiunge il 95%.


Bibliografia 

mercoledì 11 novembre 2015

Conferenza amore e coppia

Vi aspettiamo alla Conferenza "GLI ERRORI DELLE DONNE (E NON SOLO) IN AMORE".

La dott.ssa Elena Dacrema e il dott. Massimo Botti - Psicologi e Psicoterapeuti- vi parleranno dei copioni relazionali più diffusi nell'ambito delle relazioni d'amore e di coppia. Verranno illustrati anche alcuni casi clinici.


venerdì 2 ottobre 2015

La vita di coppia - una sfida continua!


Che l'amore sia tutto,
è tutto ciò che sappiamo dell'amore;
tanto basta, il carico dev'essere 
proporzionato al solco. Emily Dickinson

Sul sito www.elenadacrema.com trovate un nuovo articolo sulla gestione delle difficoltà nelle relazioni di coppia che evidenzia quali sono alcuni errori comuni che distruggono, se messi in atto sistematicamente, il clima di coppia.
Io sono Psicologa e Psicoterapeuta a Piacenza, Castel San Giovanni e Rapallo e mi occupo anche ti terapia e consulenza per la coppia. Utilizzo la Terapia Breve Strategica

sabato 23 maggio 2015

Presentazione del libro Educazione Strategica



Gli Psicologi e Psicoterapeuti Massimo Botti e Elena Dacrema presenteranno il loro libro sabato 30 maggio- alle ore 17 a Piacenza, presso la Biblioteca Passerini-Landi.

Gli autori, Ricercatori Associati presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo, si occupano di varie problematiche tra cui attacchi di panico, problemi di coppia, problemi ossessivi e compulsivi.
In questa presentazione illustreranno alcune problematiche riguardanti l'infanzia e la fanciullezza (3-14 anni),i possibili rimedi e faranno riferimento ad alcuni casi di intervento risolto con successo.










Per maggiori informazioni:
http://passerinilandi.biblioteche.piacenza.it/sedecentrale/iniziative-ed-eventi/30-5-educazione-strategica