domenica 13 aprile 2014

CONFERENZE DI MASSIMO BOTTI E ELENA DACREMA

15/05/2014 - Ore 21,00


Botti Massimo, Dacrema Elena
FARE I COMPITI È UN'IMPRESA! - INTERVENTI STRATEGICI PER L'AVVINCENTE ARTE DEL GENITORE/EDUCATORE
Incontro a tema: Come posso aiutare i miei figli/studenti a superare momenti difficili nella crescita, sentirmi sicuro nello svolgere efficacemente il ruolo di genitore?

  • Centro Culturale Castel San Giovanni (PC)
  • Tel. 3342112887 Tel. 3356036053 Email: elenadacrema@gmail.com
  • 100 posti
  • L'iniziativa avrà luogo con un minimo di 6 prenotazioni

28/05/2014 - Ore 21,00


Dacrema Elena
PROBLEMI DI COPPIA: INDAGO O MI FIDO?
Incontro a tema: Incontro su come gestire efficacemente problematiche di coppia evitando di ripetere copioni che non funzionano
  • Casa delle Associazioni, Via Musso 5 Piacenza (PC)
  • Tel. 3342112887 Email: elenadacrema@gmail.com
  • 149 posti Prenotazione obbligatoria
  • L'iniziativa avrà luogo con un minimo di 5 prenotazioni




Maggio di informazione psicologica

Seminari e primi colloqui gratuiti nel mese di maggio a Piacenza
http://www.psicologimip.it/piacenza/



sabato 15 marzo 2014

Conferenza 28 marzo ore 21 a Pavia

Ecco una conferenza che terremo a Pavia  il 28 marzo, presso la Libreria "favole a Merenda"!
Tratteremo un  caso del libro "Sasso, carta, forbice".
Vi aspettiamo numerosi!

Elena Dacrema e Massimo Botti

mercoledì 5 marzo 2014



Il disturbo ossessivo compulsivo: quando la propria razionalità supera qualunque fantasia.

"Le nostre paure sono molto più numerose dei pericoli concreti che corriamo, soffriamo molto di più per la nostra immaginazione che per la realtà". 
Seneca


La Terapia Breve Strategica  è nata proprio dal trattamento dei disturbi fobici ed ossessivi e vanta un'efficacia ed efficienza dell' 89% di casi risolti se si prende in considerazione di Disturbo Ossessivo Compulsivo. Questo è uno dei problemi più bizzarri che si possono trovare e che testimonia  a quanto possa arrivare la mente umana. Le persone che ne soffrono comprendono l'assurdità di quanto mettono in atto ma non riescono a farne a meno.
Il disturbo ossessivo compulsivo parte solitamente da una paura..
Ad esempio, quella della contaminazione o di contrarre malattie è un esempio classico. Per rassicurarsi la persona comincia a mettere in atto rituali ossia sequenze di azioni o pensieri che servono allo scopo di calmare quella paura originaria . Il problema è che in questo modo la tentata soluzione al problema, il rituale che faccio per rassicurarmi,  diventa una prigione che si edifica tanto più intensamente quanto più la persona mette in atto i rituali.
I rituali quindi da tentata soluzione diventano un problema invalidante e sempre più persistente.
Solitamente quando una persona soffre da tanto tempo di questo problema coinvolge anche i familiari nei controlli o nei riti di lavaggio (se il problema è ad esempio lo sporco). Chiede rassicurazioni e arriva precauzionalmente ad evitare luoghi o situazioni pensate come pericolose.
Comunque, sbloccare questo disturbo è possibile... anche in tempi brevi! L'obiettivo è smontare, attraverso l'utilizzo di tecniche opportune e che possono variare a seconda della tipologia del disturbo, la credenza che sta alla base di questo.

Per saperne di più:
Giorgio Nardone, Claudette Portelli (2013)
Ossessioni, compulsioni, manie. Ponte alle grazie

lunedì 20 gennaio 2014

Sasso, carta, forbice


Sasso, carta, forbice
Sasso, carta, forbice

Il libro, frutto di un lavoro di sistematizzazione degli interventi condotti in oltre 10 anni con minori, genitori e insegnanti, attraversa un’ampia rassegna espositiva di casi trattati e dettagliate spiegazioni, e si colloca come un manuale particolareggiato dell’approccio strategico ai problemi di figli-studenti e genitori-insegnanti. Si pone come strumento operativo per individuare concretamente cosa e come fare per risolvere efficacemente e in tempi brevi i problemi più frequenti in infanzia e fanciullezza.

ANORESSIA E TERAPIA BREVE STRATEGICA

L'anoressia è un disturbo assai invalidante assimilabile ad una "voragine dentro alla persona", che mette a dura prova la bravura e competenza di molti psicologi e psicoterapeuti. Comunque, sembra che  la Terapia Breve Strategica, oltre all'efficacia ed efficienza sui disturbi fobici ed ossessivi, si sia rivelata una soluzione anche a questa problematica (circa 83% dei casi risolti). 
Come si struttura questo problema? 
In alcuni casi la persona può' ridurre la propria alimentazione per essere piu' carina ma con la ripetizione della restrizione alimentare, l'ossessione di diventare magra si struttura in modo sempre più persistente e si manifesta con una compulsione crescente all'evitamento alimentare. 
Si realizza un effetto paradosso: più dimagrisco, più mi vedo grassa e più cerco di dimagrire. Sembra quasi che le  le ragazze o donne che soffrono di anoressia portino delle "lenti deformanti".
Qual'è il vantaggio secondario della magrezza?
Spesso ci troviamo di fronte ragazze molto sensibili, ricettive che attraverso il dimagrimento e il controllo del peso raggiungono una sorta di anestesia da ogni emozione perturbante.. che garantisce una sorta di armatura da ogni emozione spiacevole.,,Il problema è che il controllo delle emozioni, delle sensazioni e del cibo diventa così ben riuscito da non poterne più fare a meno..



Come avviene l'intervento secondo l'approccio strategico?
Per quanto riguardo l'anoressia giovanile è bene intervenire sull'intero sistema familiare, nel caso di un'anoressia adulta è previsto un trattamento individuale.
Lo scopo è rompere il circolo vizioso legato al cibo e recuperare una "vita".. con tutte le paure, emozioni ed esperienze connesse.

Bibliografia 
Nardone, G. (2007). La dieta paradossale. Milano: Ponte alle Grazie
Nardone, G. (2003) .Al di là dell'amore e dell'odio per il cibo. Guarire rapidamente le patologie alimentari. Bur. Rizzoli
Nardone, G., Verbitz, T., Milanese R. (2009). Le prigioni del cibo. Milano: Ponte alle Grazie.